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I VINI COSTADORO, TANTE QUALITÀ DIVERSE CON UN UNICO DENOMINATORE COMUNE: LA TRADIZIONE

Vino è compagnia, cultura e tradizione. E di tradizione nella zona di Bardolino ce n’è tanta. 

L’azienda Agricola Costadoro è uno dei nostri produttori che su questo principio ha basato la propria attività. Le sapienti tecniche di produzione della famiglia Lonardi, a capo dell’azienda, fanno sì che tanti siano i tipi di vini realizzati. 

Vini bianchi, rosati, vini rossi e spumanti… tante sono le diverse bottiglie prodotte dall’Azienda Agricola Costadoro. 

Partiamo dal Bardolino Classico, ad esempio. Tra il Bardolino Classico Doc, il Bardolino Classico Broi Doc, il Bardolino Classico Superiore Docg c’è il Bardolino Classico Broi Invecchiato in botte: un mix di uve Molinara, Corvina e Rondinella che provengono dal vitigno “Broi”, dell’azienda Agricola Costadoro. Le uve vengono lasciate affinare in barrique da due quintali per undici mesi. L’invecchiamento in botte lo rende un gran vino, di color rosso rubino, con un profumo intenso che ricorda un sentore di vaniglia. L’abbinamento ideale? Carni rosse e selvaggina. 

Del Bardolino Classico però c’è anche il Novello Doc, ottenuto dalla prima spremitura dell’anno tra le tre uve del bardolino. Per questo motivo viene prodotto in un numero ridotto di bottiglie. Il vino novello viene normalmente prodotto con il metodo di vinificazione della macerazione carbonica e cioè, mettendo i grappoli d’uva interi dentro un serbatoio ermetico saturo di anidride carbonica. Viene fatto fermentare naturalmente fino ad ottenere un vino novello di color rosso rubino con un profumo di lamponi, banana e frutti di bosco.  L’uva viene gradatamente schiacciata dal proprio peso e libera il liquido nel serbatoio. 

Un vino dal color rosa brillante, con un profumo di fiori, di agrumi ottenuto dalle uve Corvina, Rondinella e Molinara. La tecnica di produzione del Bardolino Classico Chiaretto è particolare e prevede la vinificazione “in rosa” delle uve. Queste vengono raccolte e lasciate macerare 24 ore, poi pigiate con pressatura soffice. Il mosto fermenta a temperatura bassa in serbatoi di acciaio. Il risultato? Un prodotto ottimo come aperitivo o con antipasti, pizza, carne bianche e sushi.

Un altro vino degno di nota è il Garda Cortese, vino bianco ottenuto con uva Cortese dell’Azienda Agricola Costadoro. Il Garda Cortese DOC Invecchiato in botte è prodotto con una lenta fermentazione e sei mesi di affinamento in barrique. Il colore giallo paglierino, i sentori di legno ed il gusto dolce che lascia un piacevole retrogusto di miele sono le caratteristiche di questo particolare vino. 

Il Garda Garganega Doc ottenuto da uva Garganega con un colore giallo paglierino tenue, un profumo intenso di mandorla e fiori bianchi è un ottimo abbinamento con piatti di pesce di lago. 

Infine, la selezione degli spumanti: dallo Spumante Bianco Demi Sec che, una volta ottenuta lo spumante con metodo tradizionale, viene messo in bottiglia dopo tre mesi e lasciato fermentare per ben tre anni a temperatura controllata. Nel nostro shop troverai anche lo Spumante Chiaretto Classico Doc Metodo Tradizionale e lo Spumante Bianco Brut Metodo Charmat

Quest’ultimo, ottenuto dalla pigiatura soffice delle uve bianche, è caratterizzato da un bel colore giallo paglierino. La differenza tra uno spumante metodo tradizionale e metodo charmat? 

Entrambi hanno una base di vino fermo a cui vengono aggiunti lieviti e zucchero, in misura variabile a seconda della pressione che si vuole far raggiungere allo spumante. 

La fase di rifermentazione dalla quale “nascono” le tipiche bollicine dello spumante, in quello con metodo tradizionale o classico (anche detto Champenoise) avviene in bottiglia posta orizzontalmente, per un periodo più lungo che varia dai 6 ai 30 mesi mentre nel metodo Charmat (anche conosciuto come Martinotti) il vino è posto in grandi autoclavi di acciaio a tenuta stagna, per circa sei mesi. 

Il metodo classico, composto da diverse fasi, è sicuramente più elaborato rispetto al metodo Charmat, più recente. A livello di palato, i vini ottenuti con metodo Charmat sono sicuramente più freschi, fruttati e piacevoli. 

Il nostro consiglio è quello di abbinare lo Spumante Bianco Brut Metodo Charmat a piatti di pesce, carni affumicate e piatti di mare. 

Il comune denominatore di questi prodotti così diversi tra loro è la conservazione e la promulgazione delle antiche tecniche di produzione che la famiglia Lonardi, con la sua azienda Azienda Agricola Costadoro, porta avanti da anni e di generazione in generazione.

  • Aug 23, 2020
  • Categoria: Novità
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